Valore co2 gas di scarico


  1. Per UE si dovrà scendere ancora. Case rischiano pesanti multe
  2. Valori CO2 2010-2020, risultati concreti ma non sufficienti
  3. La finta corsa col trucco per ridurre la CO2

E' importante notare come nel punto di corretta miscela (14,7: 1) i valori di CO e di Ossigeno si equivalgono, e che la somma dei valori di CO (1%) + CO2 (14%) è​. nei gas di scarico e quindi un valore di [CO2] più basso (perchè si ha una maggiore diluizione). C'è da sottolineare che essendo l'aria superiore alla quantità. Ma che senso può avere far rimangiare al motore i gas di scarico? quando il valore è superiore a 1 la miscela è magra (più ossigeno). Gli apparecchi dovranno rispettare le prescrizioni previste di seguito per i canali CO, CO2,. HC e O2, nonché calcolare il valore lambda. 2 -.

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Per gli altri cerchiamo di riassumere. L'Unione europea ha deciso di misurare la CO2 emessa dalle nuove vetture e di porre un limite ai diversi costruttori, con tanto di multe per chi non si adegua Misurando la quantità di CO2 allo scarico si risale immediatamente al combustibile consumato, visto che il carbonio proviene esclusivamente da esso. Per ciascuna Casa verrà calcolata la media della CO2 misurata nel ciclo di omologazione di tutte le vetture vendute ogni anno, nei Paesi europei.

Solo a quelli di categoria M1, cioè alle vetture e ai veicoli commerciali leggeri. Quindi le moto sono escluse, anche se sono prodotte dalla stessa Casa. Qual è la sanzione se si sgarra? Fino a 1 grammo di sforamento si pagano 5 euro per vettura prodotta.

Si avviano rispettivamente il sistema di raffreddamento ed il sistema di diluizione del flusso totale oppure i sistemi di diluizione del flusso parziale". Si avvia il motore e lo si riscalda sino a che tutte le temperature e le pressioni siano stabilizzate.

Per UE si dovrà scendere ancora. Case rischiano pesanti multe

Si determina sperimentalmente la curva della coppia a pieno carico per calcolare i valori della coppia per la prescritta sequenza di prova; sara' presa in considerazione la potenza massima ammissibile assorbita dai dispositivi azionati dal motore che il costruttore dichiara applicabile al tipo di motore. La regolazione del freno dinamometrico per ogni velocita' di rotazione a carico del motore sara' determinata utilizzando la for- mula.

Si azzerano e si tarano gli analizzatori delle emissioni; si avvia il sistema di campionamento del particolato. Si avvia le sequenza di prova vedi punto 4. Si fa funzionare il motore per sei minuti per ciascuna modalita' di funzionamento eseguendo le variazioni di velocita' di rotazione e di carico durante il primo minuto.

Le indicazioni degli analizzatori devono essere registrate su registratore a nastro per l'intera durata di sei minuti ed il gas di scarico deve fluire negli analizzatori almeno durante gli ultimi tre minuti. Per il prelievo del particolato, si utilizza una coppia di filtri filtro principale e secondario vedi allegato V per l'intero procedimento di prova. La massa del campione che passa attraverso i filtri del particolato deve essere regolata per ciascuna modalita' di funzionamento in modo da tener conto del fattore di ponderazione e della portata massica dei gas di scarico e del combustibile vedi punto 4.

Il prelevamento deve essere effettuato durante almeno 20 secondi e comunque il piu' tardi possibile durante ciascuna modalita' di funzionamento. La velocita' di rotazione e il carico del motore, la temperatura dell'aria di alimentazione del motore e la portata di gas di scarico debbono essere registrati nel corso degli ultimi cinque minuti di ciascuna modalita' di funzionamento.

Le condizioni previste per la velocita' di rotazione e il carico debbono essere rispettate durante il campionamento del particolato e comunque durante l'ultimo minuto di ciascuna modalita' di funzionamento.

Ogni altro dato addizionale chiesto per il calcolo vedi punto 4. Azzeramento e deviazione degli analizzatori vanno controllati a seconda delle necessita' ed almeno alla fine della prova. La prova e' considerata valida se le regolazioni necessarie dopo la prova non superano la precisione degli analizzatori prescritti al punto 3.

Valutazione dei risultati 4. Alla fine della prova si deve registrare la massa totale del campione passata attraverso i filtri Msam. I filtri devono essere riportati nella camera di pesatura e condizionati per almeno due ore, ma non oltre 36 ore, e quindi pesati. Si registra il peso lordo dei filtri.

Valori CO2 2010-2020, risultati concreti ma non sufficienti

La massa di particolato Pf e' la somma delle masse di particolato raccolte nel filtro principale ed in quello secondario. Per la valutazione della registrazione delle emissioni gassose, si individuano gli ultimi 60 secondi di ogni modalita' di funzionamento e si determina il valore medio sulla registrazione grafica di HC, CO e NOx per tale periodo.

La concentrazione di HC, CO e NOx per ciascuna modalita' di funzionamento viene determinata in base alle medie delle letture registrate ed ai corrispondenti dati di taratura.

E' tuttavia consentito utilizzare un tipo diverso di registrazione purche' garantisca l'ottenimento di dati equivalenti. Calcolo 4.

I risultati finali della prova registrati per le emissioni gassose inquinanti risultano dai seguenti calcoli: 4. Si determina per ciascuna modalita' di funzionamento la portata massima di gas di scarico Gexh o V'exh e V''exh vedi punto 4. Se si utilizza Gexh le concentrazioni misurate di ossido di carbonio e di ossidi di azoto devono essere convertite in condizioni umide conformemente all'allegato VI.

Qualora tuttavia venga utilizzato un sistema di analisi dotato di un tubo di prelievo riscaldato le emissioni di NOx non andranno convertite col metodo di cui all'allegato VI. Le emissioni gassose inquinanti sono calcolate come segue: E NO. Le emissioni di particolato devono essere calcolate come segue. Il flusso massico di particolato e' calcolato come segue: P. Il fattore di ponderazione effettivo di WF per ciascuna E modalita' di funzionamento e' calcolato come segue: M.

G e,i sam edf,i oppure V. V'' e,i sam edf,i Il valore dei fattori di ponderazione effettivi devono avere una tolleranza di Piu' o Meno 0, sui fattori di ponderazione indicati nell'allegato III, punto 4.

I risultati finali della prova registrati per l'emissione di particolato si ricavano con i seguenti calcoli qualora si utilizzi il sistema di diluizione del flusso totale allegato V, sistema 4 : 4. Si determina la portata volumica di gas di scarico diluita V'' per tutti i tipi di funzionamento.

Nel caso in cui si utilizzi un sistema di diluizione semplice, M e' la massa che attraversa i filtri di sam prelievo del particolato GF 1 nell'appendice V, sistema 4. I risultati finali della prova registrati per l'emissione di particolato, si ricavano dai seguenti calcoli nel caso di utilizzazione del sistema di diluizione del flusso parziale allegato V, sistema 5. Utilizzando vari tipi di controllo della percentuale di diluizione, si applicano diversi metodi di calcolo per G oppure V''.

Tutti i calcoli si basano sui valori edf edf medi delle singole modalita' di funzionamento durante il periodo di campionamento. Tipo di campionamento frazionato con sonda isocinetica.

Tipo di campionamento totale con misurazione di CO e 2 bilancio del carbonio. Quando i gas passano attraverso il catalizzatore a tre vie, i parametri gialli diventano in parte verdi. Si tenga conto che stiamo visualizzando una scala logaritmica, con un logaritmo su base Il colore verde significa che i gas emessi sono diminuiti, nel migliore dei casi, di due ordini di grandezza, perché da sono passati a circa 1 HC.

Un ordine di grandezza invece per gli NOx. Se poi a causa delle limitazioni imposte dalla normativa Euro VI quegli NOx sono ancora troppi come accade nella realtà dei fatti , allora dobbiamo aggiungere un nuovo pezzo al sistema di post trattamento. Nel caso del diesel, con il primo catalizzatore abbattiamo solo gli HC, ma in realtà non riusciamo a fare nulla con il particolato e con gli NOx. Allora si aggiunge il filtro per il particolato e un DeNOx, ottenendo alla fine un sistema ancora più complesso.

La finta corsa col trucco per ridurre la CO2

Beh, qualcuno potrebbe pensare che sia un sistema di trattamento dotato di tre strade diverse. Allora, serve un compromesso. Da qui nasce il concetto di sonda lambda. Le sonde lambda hanno quindi il compito di monitorare il contenuto di ossigeno o, più in generale, il rapporto stechiometrico con cui sta funzionando il motore. Questo catalizzatore va bene per i benzina. Per i diesel facciamo la medesima cosa, ma dato che lo scarico del diesel è parecchio sbilanciato sulla quantità di ossigeno molto più ossigeno del benzina utilizziamo quello che viene definito Diesel Oxidation Catalyst DOC.

Poi abbiamo il filtro per il particolato. Le particelle di combustibile vengono trattenute e bloccate a monte della pareti. Capite che la cosa non è possibile e allora si usa il sistema di rigenerazione. Tenete conto che quello che viene intrappolato è polvere di carbonio e grafite. Per bruciarli, si aumentano le temperature dei gas di scarico.

Con questa operazione, se tutto va a buon fine, allo scarico dovremmo ottenere della CO2. Si faccia riferimento alla figura seguente. Qui non ci troviamo più di fronte alla necessità di avere una porosità per filtrare le particelle, perché stiamo trattando un gas.

L'Unione europea ha deciso di misurare la CO2 emessa dalle nuove vetture e di porre un limite ai diversi costruttori, con tanto di multe per chi non si adegua Misurando la quantità di CO2 allo scarico si risale immediatamente al combustibile consumato, visto che il carbonio proviene esclusivamente da esso. Per ciascuna Casa verrà calcolata la media della CO2 misurata nel ciclo di omologazione di tutte le vetture vendute ogni anno, nei Paesi europei.

Solo a quelli di categoria M1, cioè alle vetture e ai veicoli commerciali leggeri. Quindi le moto sono escluse, anche se sono prodotte dalla stessa Casa. Qual è la sanzione se si sgarra?

Fino a 1 grammo di sforamento si pagano 5 euro per vettura prodotta.

Da 1 a 2 grammi si aggiungono 15 euro; da 2 a 3 grammi la sanzione sale di altri 25 euro, sempre per vettura prodotta.