Scarico acque meteoriche nel sottosuolo


La nozione indiretta di “acque meteoriche di dilavamento” desunta dall'art. in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria” (definizione si prevede un generale divieto di scarico o immissione diretta di tali acque nelle. Gli scarichi di acque meteoriche di dilavamento di prima pioggia 1: è vietato lo scarico diretto nelle acque sotterranee e nel sottosuolo. 8. Scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee dalle acque reflue domestiche e da quelle meteoriche di dilavamento, intendendosi per tali. Il corretto smaltimento delle acque di scarico e meteoriche. Acque reflue: canalizzazione nel suolo, sottosuolo e corsi d'acqua superficiali.

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Roberto Mete, con domicilio eletto presso la segreteria del T. Marina Pisani, con domicilio eletto presso Segreteria Generale T. Comitato interministeriale 4. Violazione di legge l. Violazione di legge art.

Acque. Autorizzazione allo scarico nel sottosuolo

La corrispondenza alla definzione di scarico cesserebbe solo al momento in cui le acque meteoriche non fossero convogliate tramite condotta, cioè solo nel caso in cui non vi fosse l'intervento antropico motivato dalla necessità da incanalarle in qualche direzione per evitare problemi alla proprietà. L'analisi logica delle definizioni ci porterebbe a sostenere che si debba parlare di scarico di acque metoriche anche quando si voglia realizzare una scolina o un fosso poderale, il che naturalmente è follia il solo pensarlo.

E' chiaro che, per meglio orientarci, dobbiamo rivolgerci al termine "di dilavamento", cioè far pesare maggiormente il rischio associato all'azione dilavante delle pioggie. Sotto questo profilo ci aiuta anche l'incipit del nuovo art. La regolamentazione ha un senso in quanto motivata o da rischio idraulico o da rischio ambientale o entrambi.

C'è una ulteriore distinzione, le acque di prima pioggia, che evidentemente presentano qualche elemento di diversità rispetto alle meteoriche di dilavamento. In caso contrario non sarebbe stato introdotta questa nuova definizione. Quello che emerge dal nuovo articolato è che in generale esiste un problema di carattere idraulico quando le reti fognarie deputate a raccogliere le acque nere sono di tipo misto, cioè adattate per ricevere anche le acque bianche denominazione comunemente utilizzata per le acque meteoriche.

Per questo motivo le Amministrazioni Comunali più evolute hanno introdotto nelle loro regolamentazione locale obblighi di separazione di reti al momento di realizzare nuove lottizzazioni e di destinazione in un recapito naturale, se presente, per le sole acque meteoriche. Cè una preoccupazione in più, quella di considerare l'apporto di inquinanti da parte delle acque di prima pioggia convogliate in una rete separata.

Per acque di prima pioggia si considerano i primi 5 mm di acqua uniformemente distribuita su tutta la superficie scolante, dovuta ai primi 15 minuti di pioggia. Come coefficiente di afflusso alla rete si assume il valore 1 o 0,3 a seconda del tipo di superfice scolante.

Se consideriamo il dilavamento della superficie impermeabilizzata di una grande città, tenendo conto di cosa finisce giornalmente su tale superificie, possiamo avere un'idea della rilevanza di questo apporto. Con riferimento alle ultime argomentazioni al riguardo svolte sub 2. Il terzo motivo di ricorso si appunta sulla prescrizione in cui si fa obbligo alla ricorrente di realizzare entro 90 gg. Anche questa contestazione si rivela peraltro infondata posto che allo scarico in questione confluiscono non solo le acque reflue industriali ma anche le acque reflue assimilate a quelle domestiche derivate dai servizi igienici degli uffici e dei reparti di produzione e le acque meteoriche di dilavamento.

Per tutte le ragioni in precedenza esposte sia il ricorso che i motivi aggiunti sono infondati e da respingere. Le spese possono essere compensate tra le parti.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia, definitivamente pronunciando sul ricorso in premessa, respinta ogni contraria istanza ed eccezione, lo rigetta.