Divieto di scarico a parete


Divieto di Scarico a Parete. Lo scarico dei fumi degli apparecchi di combustione, espulso sulle pareti delle abitazioni crea enormi problemi di coesistenza tra le. legge scarico a parete di caldaie e scaldabagno a gas per distanze minime da balconi e. Se sul divieto di installazione degli scarichi a parete. Lo scarico a parete con caldaia a condensazione è possibile, nel rispetto della normativa di riferimento, in situazioni specifiche. Vediamole. 1) Lo Scarico a Parete danneggia la qualità della vita. Lo scarico dei fumi degli apparecchi di combustione, espulso sulle pareti delle abitazioni crea enormi.

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Skip to content Scarico a Parete - Finalmente viene fatta chiarezza Lo scarico dei fumi degli apparecchi di combustione, espulso sulle pareti delle abitazioni crea enormi problemi di coesistenza tra le persone negli edifici plurifamiliari, ma anche nelle abitazioni singole indipendenti.

I casi di segnalazioni di problemi derivanti da scarico a parete segnalati alle ASL territoriali sono talmente frequenti che si è sovrapposto anche un virtuoso problema di cause tra vicini di casa innescato dall'apparente fastidio in realtà ben peggio , arrecato dai pennacchi di fumo che si dirigono verso l'altrui porta, finestra, presa d'aria, ventilazione, abbaino, etc. Non ultimi, i casi in crescita verticale di allergia e difficoltà asmatiche certamente in contrasto con uno scarico fumi in faccia alle ignare persone.

Proviamo ad immaginarci un palazzo di sette piani dove tutti scaricano i fumi sulle pareti ed il disagio di chi non potrà praticamente aprire la finestra per aerare i locali o di una persona anziana, o di un bambino che gioca all'aria aperta apparentemente , sotto questa "doccia mix insalubre".

I fumi o più correttamente chiamati PDC Prodotti della Combustione, vanno scaricati sempre sulla copertura dell'edificio al di fuori della zona di reflusso in modo che possano disperdersi nel migliore dei modi in atmosfera.

Gli scarichi diretti a parete di apparecchi a gas provocano sempre un oggettivo peggioramento delle condizioni igieniche: lo stesso dicasi per quelli appartenenti alle moderne caldaie a condensazione, anzi in questo caso abbiamo a che fare con polveri molto più sottili del normale, quelle più pericolose: PM 2.

Scritto da Giuseppe BRUNO, Avvocato Visite: Scarico nella parete condominiale della caldaia a condensazione di ultima generazione Gentile Avvocato, vorrei porle una domanda che ha ad oggetto lo scarico dei fumi della caldaia, in particolare l'uscita della canna fumaria per caldaia a condensazione di ultima generazione. La questione è la seguente: ho acquistato da pochi mesi un appartamento in un palazzo storico dei Quartieri Spagnoli in Napoli.

Ho fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione. In questa vanella affacciano alcune finestre di altri condomini. La mia domanda è questa: posso montare la canna fumaria a parete in questa vanella?

Oppure la devo portare fino a sopra? Vorrei avere queste delucidazioni per evitare che i condomini mi possano opporre problemi legati alle distanze e alle immissioni. Grazie, attendo il preventivo.

Conoscere la normativa in materia di scarico fumi significa anche conoscere le differenti possibilità di installazione della canna fumaria, gli obblighi dello scarico fumi, la tipologia di abitazione in cui è possibile installarla e dove no, e ancora, significa conoscere le condizioni in cui non vi è un'abitazione privata, ma strutture bifamigliari o condomini, in cui il regolamento degli stessi vigono al di sopra di tutte le altre disposizioni.

Informarsi sulle possibilità di installazione di una canna fumaria per garantire uno scarico fumi di stufe, caldaie e camini nel rispetto della normativa vigente è un un obbligo di legge, ma soprattutto un dovere sociale.

La normativa UNI per lo scarico fumi Per installare una stufa, gli obblighi di legge di cui si è parlato sopra, sono contenuti nella norma UNI e in modo particolare si spiegano le ulteriori modalità in cui disporre: il montaggio dei canali da fumo.

Caratteristiche dello scarico fumi in base alla normativa UNI Oltre alle disposizioni sopra elencate, lo scarico fumi diretto deve essere previsto a tetto e il condotto fumario deve avere le caratteristiche previste dalle norme UNI , al punto 4. Ebbene, per una stufa senza canna fumaria non si intende una tipologia di stufa che NON possiede nessun tubo per l'evacuazione fumi o nessun condotto fumario, ma si fa riferimento a un particolare sistema di riscaldamento per il quale è prevista la SOLA installazione di un tubo di diametro di 8 cm con fungo terminale, che viene collocato all'esterno per scaricare i prodotti della combustione.

La stufa senza canna fumaria, infatti, rilascia e produce comunque dei fumi derivati dalla combustione del pellet, che devono esssere esplulsi all'esterno della vostra abitazione, non possono certo rimanere all'interno della vostra casa.

Ricapitoliamo: la tipologia di stufa a pellet senza canna fumaria ha uno scarico fumi di 8 cm, con fungo terminale, che rende possibile l'evacuazione fumi tramite un meccanismo realizzato con un ventilatore elettrico che spinge, in maniera forzata, i fumi nel condotto di scarico. Generalmente, nell'installazione di una stufa a pellet senza canna fumaria, la depressione offerta dalla canna fumaria è costruita dal sistema di riscaldamento stesso in maniera artificiale.

In ogni caso, se si volesse ovviare a questa soluzione, è possibile utilizzare un tubo coibentato con misura pari a 8 cm e addossarlo alla parete esterna dell'edificio. La nuova normativa stabilsce che lo scarico fumi, ovvero l'installazione della canna fumaria, non sia più a parete, prevedendo una sola eccezione nei confronti dell'installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica, come la tipologia di caldaia a condensazione.