Condensatore elettrolitico scarica


In elettrotecnica, la scarica di un condensatore in un circuito elettrico è il processo mediante il quale le cariche accumulate sulle armature di un condensatore si. Come Scaricare un Condensatore. I condensatori si trovano in moltissimi dispositivi elettrici e parti di apparecchiature elettroniche. Essi immagazzinano. Tieni conto che ci sono condensatori e condensatori, tra gli elettrolitici ne trovi alcuni a "bassa" capacità ma a scarica velocissima, ed altri ad. di carica e scarica di un condensatore in funzione del tempo, abbiamo costruito un circuito usando: un condensatore elettrolitico di capacità C= μF.

Nome: condensatore elettrolitico scarica
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Ed è anche stato detto che il condensatore conserva, per un tempo più o meno lungo, la carica, ma la restituisce quando i suoi terminali vengono cortocircuitati o collegati con un circuito chiuso. Ebbene, questo importante concetto, che viene definito con l'espressione di "carica e scarica del condensatore", merita ora alcune particolari considerazioni e, soprattutto, alcune pratiche applicazioni.

Prendiamo quindi in esame il circuito teorico di figura 4, composto da una pila da 9 V, da un deviatore, una lampada, un condensatore elettrolitico, ossia un componente di elevata capacità ed un tester, commutato nella funzione di voltmetro in continua e su una scala superiore al valore della tensione della pila; con il modello di tester impiegato, la commutazione è fatta sul valore di 25 Vcc fondo-scala. Quando si inserisce nel circuito la pila da 9 V, il deviatore deve rimanere posizionato sullo zero 0.

In tali condizioni circuitali, la lampada LP rimane spenta ed il tester misura O V. Successivamente si commuta il deviatore su C carica e si osserva che la lampada LP si accende per un attimo, mentre il tester segnala il valore di 9 V.

In funzione della tecnologia costruttiva e degli impieghi specifici, i condensatori si presentano nelle forme più diverse, dai grossi contenitori cilindrici degli elettrolitici da Nelle righe che seguono vengono descritte brevemente le caratteristiche elettriche di un condensatore, i tipi di uso più comune e qualche metodo pratico per verificarne l'efficienza.

La resistenza serve per far scorrere la corrente più lentamente durante la scarica, altrimenti il led farebbe solo un rapido lampo di luce, rischiando anche di bruciarsi. Usando condensatori di maggiore capacità, il led rimarrà acceso più a lungo.

Quanto più sono estese le due superfici, tanto maggiore è la capacità; analogamente, la capacità è maggiore quanto più le due superfici sono vicine. La capacità dipende poi anche dall'isolante che si trova fra le due superfici: il valore più basso si ha quando c'è solo l'aria; se il dielettrico è costituito da altri materiali, la capacità aumenta in funzione del materiale, secondo una grandezza caratteristica di ciascun materiale, che viene detta "costante dielettrica relativa".

Nella pratica i condensatori si realizzano avvolgendo insieme due sottili lamine metalliche, separate da un film plastico dello spessore di alcuni decimi di micron; quando si richiedono capacità molto elevate, invece del film plastico si usa come dielettrico uno strato di ossido, formato direttamente su una superficie metallica, ed un elettrolita come secondo elettrodo.

Di seguito sono descritte brevemente le caratteristiche dei condensatori di uso più frequente. Figura 2: condensatori elettrolitici Nei condensatori elettrolitici il dielettrico è un sottilissimo strato di ossido, fatto formare direttamente sul metallo l'alluminio che fa da armatura e costituisce l'anodo; il tutto è immerso in un elettrolita che, essendo un sale disciolto, risulta conduttore.

Il caratteristico involucro metallico di forma cilindrica che fa da contenitore, diventa, ai fini del collegamento elettrico, il terminale negativo ovvero il catodo.

Successivamente si commuta il deviatore su C carica e si osserva che la lampada LP si accende per un attimo, mentre il tester segnala il valore di 9 V. L'esperimento continua posizionando ora il deviatore un'altra volta su 0. Poi, lentamente, il valore di 9 V diminuisce col passare del tempo, principalmente perché il tester, per funzionare, ossia per mantenere l'indice fermo sul valore di 9 V, necessita di una piccola corrente, che viene fornita dal condensatore carico.

In ogni caso, con gli elementi prescritti per la composizione del circuito di figura 4, il tester segnala ancora una tensione di qualche volt dopo due ore.

I grafici che rappresentano l'andamento della carica e della scarica in un condensatore sono: in essi si vede come la tensione ai capi del condensatore varia nel tempo.

Poi abbiamo collegato i capi della resistenza rispettivamente al canale A e al canale B. Nella prima prova abbiamo inserito una resistenza di 3.