Copione musical scarica


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Rita finge di prostituirsi, attraendo i potenziali clienti facendo abluzioni in sottoveste dalla finestra che dà sul vicolo. Stabilita la cifra I quattro sono arrivati ad accumulare circa All'inizio l'uomo rimane terrorizzato dalla presenza del morto ma, scoperto il trucco, decide di stare al gioco: infatti insiste nel voler avere un rapporto con Rita, mettendola in crisi, e aumentando la cifra fino ad arrivare a Fallito anche lo stratagemma del cilindro, Rodolfo, spaventatissimo dall'eventualità di un cedimento della moglie, si rialza per spiegare tutta la situazione ad Attilio.

Attilio ed Emilia sono due neo sposini che si amano alla follia nonostante l'estrema povertà nella quale vessano. Alla loro relazione fa da contraltare quella di Domenico e Sofia, proprietari della loro casa, che vivono litigando continuamente.

Arriva Natale e i due giovani non hanno di che comperare regali l'un per l'altra. Emilia decide di tagliarsi i capelli per comprare ad Attilio una catena per la sua cipolla mentre il marito vende proprio l'orologio per comprarle dei pettinini, ormai inutili. Nino e in continuo litigio con Carmela, la moglie, che gli vieta di giocare al lotto. Dopo la morte del genitore, Nino continuerà a giocare, facendo debiti.

La situazione degenera, al punto che, si ritroverà solo. Nel momento della sofferenza, riscopre i valori familiari, e proprio in quell'istante, il caso vuole che, si stacchi dalla parete un quadro, là dove va a capitare che… la scena, una normale stanza di casa con tavolo e sedie, lato destro. Un mobile, di sopra, una radio antica, ed una sveglia. Al centro della parete, un orologio ed un quadro con foto bianco e nero di donna matura. A sinistra, una finestra e porta che conduce fuori casa.

A destra, porta che conduce in casa. Al centro un letto, su di esso vi dormono Carmela e Nino in pigiama, coperti da un piccolo lenzuolo. Parete a sx: porta in basso che da in cucina, mobile con specchiera, quadri.

Parete centrale uscita laterale sulla destra verso camere interne , mobiletto basso con diversi portacandele. Parete sinistra- piccolo tavolinetto con portacandele e uscita. Divano, mobile e televisore, alcune vetrine con liquori e bicchieri. Entra Joe con un grosso pacco dalla forma quadrata e dallo spessore relativamente sottile. Prima la serva di casa Immacolata e poi Geraldina, la minore dei figli di don Antonio Barracano ciabattando, tra sbadigli e stiramenti di membra, comincia a mettere in opera uno strano allestimento.

Unisce tavoli, li copre con dei lenzuoli bianchi, porta delle forti luci: insomma, sta preparando una sorta di tavolo operatorio casalingo. Dal fondo entra il dottore Fabio Della Ragione, anche lui in pigiama, e tre personaggi, due di loro Catiello, il servo di casa Barracano, e O'Nait sorreggono il terzo: Palummiello, ferito ad una gamba per una sparatoria proprio con O'Nait che ora l'assiste.

Fantasmi … viaggiatori di altre dimensioni? Frutto della nostra fantasia o delle nostre inquietudini?

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Fortunato sotto questo aspetto, aiutato da una sorella premurosa anche se apparentemente, e si badi solo apparentemente, grossolana perché sarà lei a dettare il ritmo del finale ed a prendere in mano la situazione.

Il suo spirito darà un forte contributo ad alcune scene determinando le sorti delle situazioni in cui interviene, aiutando il destino e mettendo fine alla sofferenza morale del marito che, fedele alla promessa fattale in punto di morte, aspetta di incontrare una donna che possa piacere pure a lei.

Monologo di 1 atto. Un breve tratto: Io sono un pezzo di merda! Ricca camera da pranzo; per mezzo di una gran porta finestra a vetri si accede ad un giardino. Bevono il te e mangiano pasticcini in piedi attorno al tavolo. Intanto la cameriera e la cameriera si danno da fare a servire. La commedia è ambientata a Posillipo, nelle case dell'avvocato Boccanera nel primo atto, nella villa di Celie Bouton nel secondo ed in casa di Crispucci nel terzo.

Il titolo di questa opera è un famoso detto paesano, dotato di una perspicace e ironica comicità. Ispirandomi a questo detto, ho voluto racchiudere le classiche abitudini di una famiglia siciliana, intenta a trovare marito alle figlie. Durante il prologo, Campese ricostruisce l'antefatto: la compagnia ha appena subito la disgrazia della perdita del "capannone", una struttura teatrale mobile finita in cenere a causa di un incendio accidentale. Le fiamme hanno risparmiato solo le casse dei trucchi e dei costumi, che sono state opportunamente messe in salvo.

Il prefetto decide di ricevere per primo proprio Campese, il cui nome è stato inserito in una lista di cinque persone fra le tante che gli hanno chiesto udienza, immaginando che quell'attore possa riservargli qualche attimo di piacevole colloquio. Durante il colloquio, Campese e De Caro si confrontano sul significato e l'importanza del teatro nella società, sull'impegno dello Stato a favore dell'arte e sulla condizione di vita degli attori, esprimendo punti di vista fortemente in contrasto.

La discussione degenera e il prefetto, irritato, congeda il capocomico assegnandogli un "foglio di via", affinché possa lasciare il paese in treno a spese della prefettura. Campese protesta, lamentando di non essere venuto a elemosinare un viaggio, ma chiedendo invece la presenza del prefetto alla messa in scena del nuovo spettacolo della compagnia, in modo che il prevedibile afflusso di pubblico gli permetta di rimettersi in cammino coi propri soldi. Ancor più stizzito dalla proposta di fare da "specchietto per le allodole", De Caro fa consegnare a Campese quello che crede essere il foglio di via e lo mette alla porta.

Ma per errore, fra le mani del capocomico finisce la lista delle persone che il prefetto dovrà ricevere. Una serie di intrighi porta a conoscenza dello spettatore la situazione di una famiglia che cerca in tutti i modi di sbarcare il lunario, imbrogliando… onestamente! Si perché io ho gia capito!

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Ma a decidere aggia essere sule je e nisciune cchiù! Con il giusto pizzico di fortuna che scaturisce, manco a farla a posta, dalla forza della jettatura…. Lentamente le luci si alzano, illuminando la scena. Ci sono sei scrivanie, con rispettive sedie, disposte omogeneamente nello spazio. Sullo sfondo, coperta da un paravento bianco, una scrivania più grande, con una poltrona ed un paio di vasi con piante. Una luce dal fondo crea sul paravento la perfetta sagoma della scrivania e del resto.

Si strofina gli occhi dietro gli occhiali spessi. Sembra incredulo. Respira profondamente. Dopo una breve pausa, dalla quinta a destra si odono delle voci confuse. Man mano le voci prendono corpo. Sono Andrea e Alberto, che entrano con energia, quasi senza notare Filippo che si alza ed accenna ad un saluto.

Bruno , uomo sui 45 anni, benestante, sposato con Roberta e con una figlia di nome Alessia di 15 anni, dopo un periodo di crisi, scopre di essere gay, in quanto innamoratosi di un uomo di nome Francesco chicco.

Decide di lasciare la moglie per sposarsi a Ibiza con Chicco che , in caso contrario, minaccia di lasciarlo. In casa sua , oltre la moglie e la figlia, vive anche la madre , che rimasta vedova , Bruno ha accolto in casa.

Cornelio fiero della sua vena poetica, deluso per la sua famiglia. Moglie e figlia brutte. Una suocera fastidiosa. Il fidanzato della figlia, scemo. Nel giorno in cui, Vincenzino va a casa di Carmela per fidanzarsi, Sebastiana rimasta sola col genero, approfitta della momentanea assenza dei componenti, e decide di svelargli un segreto, ma finirà per essere fraintesa da Cornelio.

A seguito di un imprevisto, la suocera muore sulla sedia, non svelando il suo segreto. A due giorni dalla morte, in casa Cimmiciolla, si presenta un notaio. Il lascito non soddisferà nessuno, ma tra gioie e dolori si scopre che il tanto discusso segreto di cui parlava la suocera, si nascondeva Lisetta, confida alla madre di essersi innamorata di Giacomino, un ragazzo sordo. La ragazza, vorrebbe nasconderlo al padre, ma quando lo presenta in famiglia, si nota che qualcosa non va.

Carmelo, inizia a non vedere bene questa storia, se ne convince ancora di più, quando conosce la famiglia del futuro genero. La zia che parla in modo scorretto, la madre che ha il tic, il padre ha atteggiamenti equivoci. Una proposta allettante, cambia le idee nella mente di Carmelo,iniziando ad amare i futuri con suoceri, ma va a finire che….

A volte, fissarci su una determinata cosa, ci porta a credere e agire in modo tale, da compromettere la nostra psiche, e del resto, la nostra vita. Tanino, il protagonista di questa storia, a causa di un errore, sa che pagherà il debito con la vita, e diviene succube della propria fissazione!

Ma, Tanino non sa che la sua è fissazione, ma quando lo scopre, accade che I suoi sospetti in realtà non sono infondati poiché è proprio Marta che, volendo incontrare segretamente il suo amante, per sfuggire alla continua sorveglianza del marito, corrompe il mago organizzando il trucco della sua sparizione durante lo spettacolo.

Il mago potrà finalmente fare una "grande magia" facendola prima scomparire e poi riapparire agli occhi stupefatti del pubblico. Marvuglia organizza bene il suo trucco ma quando la moglie fedifraga dovrebbe ricomparire il trucco non riesce. La moglie è definitivamente scomparsa. Creando una situazione ridicola. Anche il prete poi, ha a che fare, con delle confessioni strane, tanto da fargli pentire di esser prete de la parrocchia controsenso.

Ho voluto creare una Parrocchia Controsenso. Controsenso perché, in realtà tutto quello che accade nel contesto, non accade nelle normali parrocchie. I primi attori, Renato Curtis ed Adele Capecchio, si palesano subito come spocchiosi artisti, capricciosi nei modi di fare ed irrispettosi l'uno dell'altra.

Zoppi, tessendo lodi sperticate verso il primo attore, gli comunica che il teatro ha registrato il tutto esaurito: in realtà è una menzogna, perché la sala è quasi vuota. Lampade al neon appese al soffitto. Una fila di schedari e una bacheca sul fondo. Un piccolo tavolo sulla destra sovraccarico di incartamenti. Un mobiletto con un proiettore direzionato verso il fondale sulla sinistra.

Libero Incoronato è innamorato di Graziella, una ex-prostituta. Passato un certo periodo Olga ottiene quanto voluto pur restando sposata con Benedetto, ma rimane incinta del capitano, fuggito in America per sottrarsi alle sue responsabilità. La donna decide quindi di accollare la colpa della gravidanza a Libero, fingendo di amarlo. Lui quasi le crede, se non fosse che la madre di Olga irrompe come una furia per rivelare alla figlia che Benedetto sa già tutto.

Arriva Benedetto e, nel corso del litigio, Olga dichiara che il marito ha capito male e che il figlio è in realtà di Libero, che non ricorda di averlo concepito in quanto ubriaco.

Libero deve constatare che la situazione è ingarbugliata ed è circondato da menzogneri. Anche il dipendente di Benedetto nega che il figlio non sia suo, mentre la cameriera nega sia di Benedetto. Ambiente con al muro manifesto o bandiera del partito comunista, Sul mobile tre portaritratti con le effige di Berlinguer,Mao e Che Guevara. Quello del Che risulterà caduto a terra, dietro il mobile ben nascosto alla vista.

Telefono cordless. Suppellettili vari. Sul tavolo centrale un grosso martello. Si apre il sipario al suono della marcia comunista avanti popolo suonata da un vecchio grammofono. Solo allora, all'improvviso, s'accorge di aver sognato il tutto e capisce il guaio che ha combinato. Ma quel che viene messo in moto, in una rapida degenerazione, è un meccanismo che svelerà tutte le meschinità dei protagonisti.

Carlo, il fratello, nell'evenienza dell'arresto, cerca immediatamente un compratore per tutto il materiale per l'allestimento delle feste popolari, e tenta di farne firmare ad Alberto la cessione con pieni poteri , adducendo varie scuse. Converranno, alla fine, di dover assassinare Alberto per salvarsi Avete sospettato l'uno dell'altro Io vi ho accusati e voi non vi siete ribellati, lo avete ritenuto possibile.

Un delitto lo avete messo fra le cose probabili di tutti i giorni; un assassinio nel bilancio familiare! La stima, don Pasqua', la stima! La fiducia scambievole Paolo, dovendo convivere con gli acciacchi della vecchiaia, è costretto a convivere con i suoi quattro nipoti.

I quali, non rispettano per nulla, la sua benevolenza nei loro confronti, anzi non lo considerano proprio. Carmelo, fratello di Paolo, si trova a fargli visita, il quale in preda ad una crisi di nervi, confida la vicenda in cui vi si trova. Carmelo, addolorato della spiacevole situazione in cui ne è coinvolto il fratello, decide di Scena spoglia. Una panchina al centro della scena. Atteggiamento teso. Sguardo fisso verso il pubblico. Quando si muoveranno, i loro movimenti spesso coincideranno perfettamente.

Le gambe sono immobili per tutto lo svolgimento. Sullo sfondo, coperta da un paravento bianco, una scrivania più grande, con una poltrona e un paio di vasi con piante. Sono Andrea e Alberto, che entrano con energia, quasi senza notare Filippo che si alza e accenna a un saluto. La moglie Elena è come se non ci fosse, vive fuori casa, presa dagli incontri con le amiche. Siamo nel , in un tipico basso napoletano si svolge una tipica giornata napoletana in cui Maria Rosaria, figlia di Gennaro Iovine, prepara la colazione con un'enorme caffettiera napoletana.

Poco dopo, compare suo fratello Amedeo, stravolto dal sonno non del tutto soddisfatto. Gennaro è sveglio da tempo: svegliato prima dal bombardamento notturno, adesso dalle forti grida di sua moglie Amalia la quale è alle prese con una discussione molto animata con una concorrente del rione per la vendita abusiva di caffè.

Amalia infatti, si arrangia con la borsa nera e con la mescita casalinga del caffè a cui i napoletani non rinunciano neppure in questo secondo anno della guerra. Gennaro si rassegna ad alzarsi e mentre si sta radendo arrivano i primi avventori, tra cui il ragioniere Spasiano venuto per comprare, a caro prezzo, qualche alimento per la sua famiglia da Amalia, che lo sta praticamente dissanguando della poche proprietà che gli rimangono.

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Il brigadiere rispetta ammirato il coraggio del finto morto, che non muove un ciglio tra le esplosioni e le rovine delle case colpite dalle bombe, e gli promette che non lo arresterà. Il morto a quel punto risorge. È passato del tempo: Napoli è stata finalmente liberata dagli Alleati. Il basso è stato rinnovato e ristrutturato. Amalia, vestita a festa e carica di gioielli ha fatto fortuna associandosi - ormai la guerra al sud è finita - in commerci poco puliti con Settebellizze un autista e proprietario di camion.

La guerra ha lasciato le sue rovine; la famiglia Iovine si sta disgregando: la figlia Maria Rosaria non più sorvegliata e guidata dalla madre, è rimasta incinta di un soldato americano che l'ha lasciata ed è tornato al suo paese; Amedeo ruba gli pneumatici delle auto insieme a Peppe 'o Cricco, specializzato appunto ad alzare le auto con la spalla per sfilare le ruote.

Questa è la famiglia che ritrova Gennaro tornato inaspettatamente quel giorno di festa. Vorrebbe sfogarsi, raccontare le sue sofferenze e peripezie ma nessuno sta ad ascoltarlo, tutti vogliono festeggiare Settebellizze e non pensare più alle pene della guerra ormai finita. Per questo si invitano tutti i familiari e i vicini del basso alla cena a base di capretto portata dal miezo prevete e da Garibaldi, il suo assistente.

Una disgrazia più grande ha colpito la famiglia: la piccola ammalata morirà se non si troverà una medicina che sembra essere introvabile in tutta Napoli ed il dottore stesso non sa più dove poterla trovare. La bambina si salverà se supererà la nottata; Amedeo rinsavito non è andato a rubare: tornerà a lavorare onestamente, Maria Rosaria resterà in famiglia con il suo bambino.

Due atti brevi e piacevoli che proiettano lo spettatore in un clima di puro divertimento. Se le sento ancora? Mi chiedete se le sento? Quelle voci?

Basi e copione

La soluzione è semplice e di immediata realizzazione: organizzare un finto matrimonio con una finta fidanzata, ma non tutte le ciambelle riescono col buco ed a causa di un incidente il finto prete non si presenta alla cerimonia.

Attorno a questi personaggi ne ruotano altri altrettanto brillanti che con una divertente serie di concatenazioni riempiono la commedia offrendo quasi la possibilità di seguire una storia nella storia. Pino è fissato col destino. Qualunque cosa gli capiti, crede che sia stato segnato dalla sorte. Si spaventa maledettamente.

Nonostante le donne abbiano posizionato una trappola per casa, non riescono ad acchiapparlo. Pino, tornato a casa dopo una corsa, racconta un particolare che gli era capitato e felicemente svela di non essere più fissato col destino. Proprio mentre tutto sembrava essersi risolto, entra la figlia e nota che….

Durante il periodo che ci si accinge alle votazioni, nelle famiglie si viene a creare una vera e propria confusione, dovuta al fatto che, ci si ritrova ad aver in mano, tanta di quella cartacea elettorale, non sapendo a chi votare.

In questi casi, subentrano i veri protagonisti che pur di accaparrarsi la nostra fiducia, e di conseguenza il voto, iniziano a promettere di tutto! La storia in questione tratta, il grave problema della disoccupazione che opprime la quotidianità delle famiglie Siciliane. In modo tale, che una nuova realtà, bagnerà il nostro futuro, di speranza! Testi teatrali inverosimili, scritti e poi travasati dalle botti, e lasciati decantare come vino.

Messi sul foglio di carta dopo un assaggio sostanzioso di Falanghina e Greco di Tufo. Dedicato a tutti quelli che non hanno mai avuto una dedica. Salotto borghese. Ambiente scarsamente illuminato. Quadri alle pareti, un grande tavolo apparecchiato. Sulla destra un mobile bar ed alcuni sgabelli. Sul fondo, si nota appena una figura di uomo con un bastone, in ombra, seduto su di una seggiola, poco dietro al mobile bar.

Un divano, una poltrona ed un tavolino basso in proscenio. Sulla sinistra, un mobiletto con un telefono. Marco è seduto sulla poltrona.

Il detective Bob Maclachlan è un uomo dal passato torbido e misterioso; cacciato dalla polizia anni addietro, viene ora rintracciato e ingaggiato proprio dal suo ex principale, il Capitano Boyle, per un caso molto scottante di duplice omicidio avvenuto in una lavanderia a gettoni di San Francisco. Sarà proprio qui che il detective avrà a che fare con l'irrazionalità di una città perennemente immersa nella nebbia, nonchè con i suoi abitanti, la cui indole sembra essere quella di confondere il prossimo, per il puro gusto di farlo.

Un musical, una commedia, che, lasciando fuori dal canovaccio i doppi sensi, svela una storia delicata; è un inno ai sentimenti che neppure le situazioni più degradanti e grottesche possono sminuire o svilire. Nessun doppio senso, nessuna gag, eppure il sorriso, che accompagna lo spettatore, a volte si tramuta in riso altre è un sorriso amaro, eduardiano. Un lieto fine per una storia che sembra una fiaba con tanti intrecci tra i personaggi.

Bernardo e la figlia Gabriella, vorrebbero trasferirsi ad Amalfi e comprare la villa di Enrico che accetta la vendita, essendo ormai separato. La frequentazione di Enrico, ormai divorziato, con Gabriella determina il loro amore e matrimonio…. Un'anziana coppia di coniugi riceve, a sorpresa, l'indesiderata visita del fratello di lui: Franz. L'apparizione dell'uomo risveglia nei protagonisti una serie di ricordi e l'ombra di un mistero rimasto sepolto negli anni che lo stesso Franz contribuirà a dipanare in via definitiva.

Una prigione non identificata. Due uomini sono rinchiusi per cause non ben dichiarate da un'entità oscura che pare non avere nessuna intenzione a palesarsi. Il mistero, coadiuvato dal lento incedere del tempo e attraverso la conoscenza reciproca dei due, andrà svelandosi, fino al sorprendente ed enigmatico epilogo.

Sala con buffet, due sedie, una poltrona alla sinistra. A destra una macchina da cucire con sedia davanti ed a fianco altra poltrona. Tavolo posto contro una parete come da scrittoio. Stessa scena per tutti i tre atti.

Mobili del caso. Attorno a questi personaggi ruotano una serie di equivoci, ingrediente fondamentale per uno spettacolo comico e brillante, come "7 - 14 - 28" vuole essere. Un allibratore sanguigno, una sorella bigotta, una figlia un po' ritardata, una moglie molto esuberante e un marito aggressivo e geloso, assieme ad altre divertenti figure, vengono sapientemente incastrati in questa storia dagli innumerevoli colpi di scena e catene di risate, per un finale senza dubbio divertente e scoppiettante.

Nome utente o EMail. Inserisci ruolo: attore, autore, regista, spettatore, abbonato o nessuno di questi. Designed by Fabio Cammisa. Crea sito. Copioni Copioni in ordine di autore Invia il tuo copione Programmi. Il mondo è sempre più popolato e complicato, difficile da gestire da una persona sola anche se questa è onnipotente. Infatti oggi a gestire il divino non è più un unico Dio neanche nella forma di trinità ma una vera Società a responsabilità limitata, con le consuete problematiche che si riscontrano in ogni ufficio tra impiegati più o meno diligenti ed un Amministratore Delegato non proprio presente.

Come ne uscirà la spiritualità del genere umano e come risolveranno la crisi gli impiegati rappresentanti del Divino? Gli angeli sono impiegati nei vari uffici: amministrativo, produzione, reclami, vendite, stampa con l'aggiunta di una segretaria, un operaio, un profeta, un creativo ed uno sventurato umano e non hanno un compito facile da svolgere!

Una commedia che tratta un argomento delicato in maniera pungente, satirica ed in qualche momento anche crudo con un finale commovente. Sfruttando il confronto tra la terminologia aziendale e quella spirituale si mettono in evidenza le problematiche con ironia e un pizzico di cinismo. I fedeli diventano clienti, le conversioni diventano iscrizioni e le varie confessioni sono solo una soluzione di packaging per aumentare i clienti.

Disponibile in varie versioni da 3 a 6 personaggi che per le loro caratteristiche possono essere interpretati indifferentemente da uomini o donne e di qualunque età. Commedia brillante in due atti 4D - 2U. Brillante commedia degli equivoci ai tempi di Facebook.

Disponibile in due versioni : Adulti e Senior. Nella versione adulti la protagonista è Chiara, donna sulla trentina dedita al lavoro.

Tampinata dalla madre che la vuole vedere sposata con figli si inventa un fidanzato ma la madre e la sorella vogliono sempre più prove e lo vogliono anche conoscere. Questo fidanzato prende sempre più corpo, prima con dei messaggini, poi con un profilo facebook, delle e-mail tutto ovviamente finto ed alla fine con un finto incontro pieno di imprevisti e stratagemmi.

Unico aiuto la sua migliore amica e suo fratello Christian che Chiara non ha mai conosciuto. Come se la caveranno le due amiche quando il fantomatico fidanzato ideale si farà vivo contemporaneamente al vero, ma non ideale, vicino di casa? Esilarante commedia degli equivoci con molti spunti moderni.

Nella versione Senior le pressioni alla protagonista, vedova over 60, per trovare un nuovo compagno sono finalizzate ad una gestione più comoda della vecchiaia. Nella ricerca di un badante, più che di un compagno di vita, le due sorelle della protagonista spingeranno Chiara a costruire un fragile castello di carte. Una classica commedia familiare, che si svolge attorno ad un tavolo da pranzo ed in questo caso anche attorno ad una vecchia sedia. Nel più tradizionale stile si mischiano liti, tensioni e segreti alleggeriti da una simpatica zia con una demenza particolare e da uno strano vicino.

A completare la gamma delle emozioni la sedia del nonno aiuterà i personaggi ad aprirsi, ad affrontare vecchi rancori e la verità dei propri sentimenti in una sequenza di monologhi dove la finzione del teatro è a servizio della verità. Una famiglia, ormai da tempo separata, si ritrova a casa dei nonni in occasione del funerale della nonna.

La scena si svolge durante il pranzo, i parenti si sono ritrovati per sistemare la casa che sarà venduta per dividere il ricavato. Nel mettere a posto e buttare quanto non necessario, si ritrova la vecchia sedia del nonno. Commedia brillante in atto unico 1U - 1D. Come diventano diverse le stesse siutazioni se si guardano da diversi punti di vista. Piccola commedia ma molto divertente sugli effetti di un hobby particolare nella vita di una coppia di coniugi.

La coppia di sposi vive la quotidianità nella monotonia. Il marito si dedica al suo hobby, fare puzzle e la moglie al suo, ossia scrivere. Il libro viene pubblicato ed arriva al paese dove vive la coppia. Iniziano le prime reazioni al libro, alcune positive ed altre meno. Molte riguardano il marito facendo allusioni inizialmente fraintese poi sempre più esplicite. Disponibile nella versione adulti e senior in funzione dell'età della coppia di attori.

Piccoli monologhi comici da 1 D a 7D. Le avventure tragicomiche di una 45 enne decisa di iscriversi in palestra, con tutte le implicazioni correlate. Diviso in sette piccole situazioni comiche, che possono essere considerati dei mini monologhi, il testo racconta dello shopping per la palestra, di un passato di ginnastica domiciliare, delle chiacchiere tra donne passando dalle esigenze di salute legati sempre tutto alla palestra.

Commedia brillante in due atti versione a 4 3D - 1U e versione a 6 4D - 2U. Alzi la mano chi non ha criticato almeno una volta il proprio aspetto fisico. Lo sapevate che sareste potute diventare le protagoniste di una commedia brillante? Un gruppo di amiche, una decisamente intraprendente quanto l'altra è timida, un ipnotista ed un vicino alquanto carino con un fratello non proprio gemello nella versione a 6.

Sono gli ingredienti di questa commedia degli equivoci nella quale ci possiamo rispecchiare tutte. Valentina, donna frustrata per il suo peso, decide di sottoporsi ad una seduta di ipnosi sperando di riuscire a dimagrire.

Si sveglia ancora sotto ipnosi e crede di dimagrire ogni giorno di più ma purtroppo il dimagrimento è solo nella sua mente. Cosa succederà quando uscirà dalla trans? Commedia brillante in due atti 2U - 1D o 2D - 1U. Marcella ha una vita sessuale e relazionale ottimale peccato che per ottenerla ha bisogno di due uomini, Matteo e Giovanni.

Infatti il terzetto inizia a manifestare un certo disagio aumentato dal continuo battibeccare dei due. Come si risolverà la situazione? Marcella farà una scelta se costretta? Aggiungerà un terzo o saranno i due uomini a fare a meno di lei? Disponibile anche nella versione femminile , con due donne che si dividono un uomo. Marcello è un affascinante scrittore, Giovanna e Martina si aiuteranno a vicenda per imparare l'una dall'altra e spingere Marcello a fare una scelta.

Tra strane lezioni di seduzione e una scena alla Cyrano De Bergerac, la commedia indaga sulla ricerca della relazione ideale. Sempre con il linguaggio della commedia questo testo fa sorridere, ridere e riflettere. Il più trasparente tra tutti, il barbone, imporrà la sua presenza e, mostrandosi agli altri, farà capire che non è lui quello invisibile. La versione a 7 personaggi è disponibile in due versioni, per età del settimo personaggio a - giovane, b - adulto.

Testo vincitore del I posto teatro inedito al Premio letterario "Città di Mesagne" Una commedia brillante con un piccolo mistero da risolvere.

Attenzione spoiler Tutte queste donne sono legate allo stesso detenuto, alcune in maniera evidente altre in segreto. Monologhi drammatici sulla violenza contro le donne tratti dal dramma "La sala d'attesa". Entrambi laureati, non riescono a trovare il lavoro giusto e si devono contare accontentare di lavori non esattamente dignitosi portando contrasti all'interno della coppia. In questo momento della storia si introduce un elemento magico che propone una possibilità di risoluzione apparentemente facile ma invece di essere una soluzione diventa il problema ed i nostri protagonisti saranno messi di fronte a delle tematiche molto più complesse da affrontare che metteranno in dubbio i valori su cui avevano fondato la loro vita fino a quel momento e anche la loro relazione.

In un crescendo costante la commedia, a metà tra commedia nera e dramma, alterna momenti comici a momenti di riflessione, mettendo in scena lo scontro tra etica e arrivismo, tra amore e desiderio di potere, passando anche per la dipendenza.

Una coppia di sposini, felici ma squattrinati, tirano avanti tra mille difficoltà Laura disoccupata, Marco sottopagato e sfruttato. Testo vincitore del terzo posto sezione teatro inedito al Premio internazionale "Città di Castrovillari" Poesia, prosa, arti figurative e teatro" con la seguente motivazione: Un dialogo intorno al tema del precariato, della disoccupazione, dell'incertezza sul futuro che trova il suo sviluppo e il suo disequilibrio nelrapporto di coppia in cui, l'ago della bilancia, in questo caso la "pentola d'oro", crea dipendenza nel personaggio femminile e riflessione in quello maschile.

Un uomo comune vive la sua vita tranquilla, ripetitiva senza scosse ma anche senza lasciare un segno della propria esistenza. Un giorno come gli altri scopre di non essere il protagonista della sua vita e che questa è guidata dalla volontà di uno scrittore.

Sareste in grado di darle uno scossone e con quali conseguenze? Commedia esistenzialista che coniuga situazioni spassose al confine con la commedia nera, momenti romantici e riflessioni profonde. Disponibile nella versione con protagonista maschile e protagonista femminile. In entrambe le versioni, sono essenziali una coppia uomo e donna mentre gli altri personaggi possono essere comodamente adattati.

Uno spettacolo teatrale dovrebbe far ridere; il teatro dovrebbe essere sociale e lasciare un messaggio. Questa commedia fa tutte e due le cose.

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Con il linguaggio della commedia, questo testo affronta la tematica del lavoro femminile e delle discriminazioni ancora troppo presenti. Un piccolo gruppo di donne lotta per i propri diritti, malgrado le differenze e le diffidenze interne.

Non sempre infatti le donne vanno d'accordo, si scontreranno tra operaie, impegate e segretarie troppo "personali"; tra italiane e straniere ed anche tra single e sposate. Ma saranno unite contro la direzione della fabbrica, dove la maggior parte degli abitanti del paese lavora, che è in crisi e rischia il fallimento.

O almeno questo è quello che dice la dirigenza. La soluzione è vendere e dislocare la produzione in un paese straniero. Il sindacato non ci stà ed indice uno sciopero.